Allianz corre dopo i conti oltre le attese, rialzo obiettivi e buy-back

(Il Sole 24 Ore Radiocor)Allianz segna una delle migliori performance alla Borsa di Francoforte, dove il DAX 30 è sopra la parità, dopo avere annunciato conti trimestrali migliori delle attese e l’innalzamento delle prospettive per l’intero esercizio, con l’aggiunta di un programma di buy-back. La società ha realizzato nei tre mesi a giugno un utile netto di competenza di 2,25 miliardi di euro, in crescita del 45,7%, superando le attese degli analisti che puntavano in media a 2,05 miliardi. Più ottimista sulla conclusione dell’esercizio, il gruppo prevede ora un utile operativo «nella parte superiore della gamma-obiettivo di 12 miliardi, più o meno 1 miliardo di euro». Lo scorso anno, Allianz aveva rinunciato al target di utile a causa dell’incertezza economica causata dalla pandemia di Covid-19 e aveva accusato la prima flessione del risultato annuale da dieci anni. Il gruppo ha anche annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie per 750 milioni di euro entro la fine del 2021 con inizio già in agosto, dopo che nel 2020 aveva dovuto annullare un piano di buy back a causa della pandemia.

Intanto nel secondo trimestre i ricavi totali del gruppo sono saliti a 34,3 miliardi di euro, con un progresso del 10,9%, sostenuto in particolare dal Vita che ha segnato una crescita del 16,8% a 18,5 miliardi, mentre il Danni ha registrato un aumento del 3,4% a 13,9 miliardi e per l’asset management l’incremento è del 16,2% a 2 miliardi. L’utile operativo del gruppo nel trimestre è salito del 29,4% a 3,3 miliardi, con un contributo di 1,36 miliardi (+18,8%) dai Danni, di 1,28 miliardi dal Vita (+29,5%) e di 825 milioni dall’asset management (+29%). Il Combined ratio è migliorato al 93,9% dal 95,5%. Il Danni – spiega Allianz – ha segnato un miglioramento del risultato operativo di riflesso alla crescita del profitto tecnico nonostante maggiori risarcimenti per catastrofi naturali, il Vita ha avuto il contributo di tutte le regioni in cui opera il gruppo, ma la spinta maggiore è giunta dagli Usa.
L’asset management si è avvantaggiato soprattutto dei maggiori ricavi legati all’aumento delle masse in gestione e del miglioramento del cost/income al 58,7% dal 62,8%. Il semestre ha totalizzato un giro d’affari di 75,7 miliardi (+3,1%), con il Vita a 38,5 miliardi (+6%) e il Danni a 33,6 miliardi (-0,5%). L’utile operativo dei sei mesi è stato di 6,7 miliardi (+36,7%) e l’utile netto di competenza di 4,79 miliardi (+63,7%). Gli asset totali in gestione sono aumentati a 2.488 miliardi, con masse in gestione per conto terzi per 1.830 miliardi (+56 miliardi nel trimestre). L’indice di Solvency 2 è diminuito di 1 punto al 206. “Il secondo trimestre ha sottolineato una volta ancora la forte performance di base di Allianz”, ha commentato il cfo Giulio Terzariol, citato nella nota.

«Su queste basi siamo fiduciosi sulla seconda metà dell’anno e prevediamo ora un utile operativo nella metà più alta della nostra gamma-obiettivo», ha aggiunto il cfo. Nell’ambito delle comunicazioni trimestrali la compagnia ha anche abbordato la questione dell’inchiesta condotta dal dipartimento di Giustizia Usa sull’operato di Allianz Global Investors, che è oggetto anche di un’indagine della Sec, oltre che di contenziosi civili da parte di fondi d’investimenti dopo le perdite miliardarie subite durante il crollo dei mercati all’avvio della crisi del Covid-19. Il gruppo ha ribadito che sta collaborando con le autorità Usa. Il ceo Oliver Baete ha riconosciuto «che non è andato tutto perfettamente nella gestione dei fondi, ma questo è indipendente dalla questione se un prodotto sia buono o cattivo». In ogni caso «è stata una settimana orribile per noi e per me personalmente», ha aggiunto Baete. Le indagini della giustizia Usa sono state rese note domenica scorsa e hanno causato una flessione del titolo Allianz del 7,8% lunedì.

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