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Messi, parte dello stipendio in criptovaluta. E il token del Psg raddoppia il valore

Che Lionel Messi sia passato al Paris Saint-Germain lo sanno anche i sassi. Nel mondo dello sport, finite le Olimpiadi, non si parla praticamente d’altro. Che lo stipendio del campione sarà in parte corrisposto attraverso criptovalute, però, è meno noto. Sembrerebbe una notizia da «strano ma vero», ma è proprio così: secondo quanto comunicato dal club, Messi incasserà anche un criptostipendio.

Il campione ha infatti firmato un contratto con la squadra parigina di due anni, con l’opzione per un terzo, che gli assicurerà un salario annuo pari a oltre 30 milioni di euro più i bonus. Il Psg ha però precisato ieri che il «pacchetto di benvenuto» di Messi prevede anche una parte di salario pagato con la criptovaluta “$PSG Fan Tokens”. La notizia ha fatto scattare un rally della criptovaluta: il suo valore è più che raddoppiato dalla firma di Messi. Il $PSG token, creato gennaio 2020, era stato pensato per costruire una nuova comunità di tifosi. Ora nella comunità entra anche Messi.

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Rimbalzo del greggio, boom di utili per Saudi Aramco

Il gigante petrolifero Saudi Aramco ha annunciato che il suo utile netto nella prima metà di quest’anno è salito a 47,2 miliardi di dollari, un aumento del 103 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020, quando il mondo ha inasprito i controlli contro la pandemia e i prezzi del petrolio sono scesi. L’azienda ha aggiunto in un rapporto sui suoi risultati finanziari che il suo profitto netto nel secondo trimestre di quest’anno è aumentato del 288%, raggiungendo 25,5 miliardi di dollari, contro 6,6 miliardi di dollari nel periodo corrispondente del 2020.

L’effetto del balzo del greggio

La società ha sottolineato che i risultati sono stati guidati principalmente dall’aumento dei prezzi del petrolio (qui le quotazioni del greggio) e da una ripresa della domanda mondiale, sostenuta dall’allentamento globale delle restrizioni Covid-19, dalle campagne di vaccinazione, dalle misure di stimolo e dall’accelerazione dell’attività nei mercati chiave.

Effetto vaccini

«I nostri risultati del secondo trimestre riflettono un forte rimbalzo della domanda mondiale di energia e ci stiamo dirigendo verso la seconda metà del 2021 più resiliente e più flessibile, mentre la ripresa globale guadagna slancio», ha sottolineato il presidente e amministratore delegato di Aramco, Amin Nasser. «Mentre c’è ancora qualche incertezza intorno alle sfide poste dalle varianti di Covid-19, abbiamo dimostrato che possiamo adattarci rapidamente ed efficacemente alle mutevoli condizioni del mercato» ha concluso il manager. Nel 2020, Aramco ha registrato un calo dell’utile netto di quasi la metà, rispetto al 2019.

I numeri del colosso petrolifero

Saudi Aramco, controllata dalla monarchia saudita, è la più grosso produttore di petrolio al mondo e una delle società a maggior capitalizzazione al mondo: oltre 1800 miliardi di dollari il valore di mercato.

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